Questo blog
è partito narrando una storia. La
storia di una
Fuga.
Susy Specchi, novella
Alice 2.0, incontra un coniglio bianco che borbotta "
Your World, Your Imagination" e, incuriosita, lo segue nei meandri tridimensionali di un mondo delle meraviglie sintetiche.
Come quello di Alice, il racconto della fuga di Susy si svolge nel Sogno (un mondo sintetico ha una forte dimensione onirica) ma ha inizio e termine nella realtà.
Merror Rayna, infatti, quando finalmente viene rintracciata,
dichiara che è una utopia pensare di sfuggire a se stessi. Ciò si può realizzare solo al prezzo dell’estremo sacrificio, della rinuncia assoluta, della cancellazione definitiva del proprio essere.
Seguendo Susy nel suo percorso attraverso Second Life ci siamo resi conto, difatti, che, (esattamente come nel romanzo di Lewis Carroll) le “stranezze” del Paese delle Meraviglie Sintetico sono semplicemente la trasposizione di vizi, di storture, di errori, di modalità che fanno quella che ci piace definire
Realtà Generale.
E non c’è assolutamente nulla da scandalizzarsi.
Un mondo sintetico è creato da uomini per altri uomini ed è, inevitabilmente, uno Specchio del cosiddetto Reale: “
Attraverso lo Specchio e quel che Susy vi trovò” potrebbe intitolarsi il seguito di questa storia.
Storia di un viaggio certamente onirico, ma con la consapevolezza che spesso e volentieri tutto ciò che Susy vedeva (e con cui si rapportava/contrapponeva) rappresentava la realtà (generale).
Che, quindi, non poteva (e non lo è mai stata, infatti) essere persa di vista.
Ecco perchè abbiamo sin dall'inizio (
in questo blog e con la parallela esperienza di
Second/Aria/Mente dentro SL) tentato di scandagliare, con il setaccio della creazione artistica, questioni inerenti alla Libertà ed all’Identità utilizzando, come strumento precipuo, un mondo sintetico.
Ecco il senso profondo del
contest indetto (i' 8 febbraio 2008) per la ricerca della “fuggitrice” Merror Rayna (MISSING MERROR RAYNA CONTEST), che certamente la stragrande maggioranza dei partecipanti ha compreso appieno.
Ecco, ad esempio, la
performance sulla Libertà “CTRL-SHIFT-MENTE” del
28 aprile (
qui il video).
Ed ecco il senso della recentissima
performance “JOIN EDEN LAB WORLD” del
2 agosto (tristissima ricorrenza per questo paese) e della questione che abbiamo posto sempre in modo più forte: “
perchè siete in SL?” (a cui presto dedicheremo un post con il materiale raccolto in occasione di quest’ultimo evento).
Durante questo percorso (e relative
annotazioni randomiche qui riportate), abbiamo tentato
un dialogo/confronto con altri utenti di SL ed altri blogger della particolare sublogosfera che ruota attorno al mondo sintetico di SL.
Abbiamo cercato,
finanche con alcune provocazioni, di dare una scossa a questo ambiente spesso asfittico, totalmente catturato dall'autoreferenzialità e da meccanismi che, cristallizzati in questi termini, vanno inevitabilmente a configurare nel modo peggiore possibile SL; esattamente nel modo in cui la critica generalizzata e superficiale lo identifica (ecco, però, da dove trae origine e linfa...) cioè come un vacuo
"videogioco per adulti" (e questo quando va bene).
Abbiamo cercato di far riflettere sul fatto che la credibilità e il “riconoscimento dell’autorevolezza” di un media e, magari,
del suo status di arte, si guadagna con l’acquisizione di maggiore consapevolezza e con una
comunicazione responsabile, cioè forse non esattamente come
questo post di Eleonora Porta .
Non dispiacerebbe a nessuno, nemmeno a qualsiasi morto sotto qualsiasi bomba, poter avere la fortuna di dire “.
..meglio restare in SL!”.
Ma la nostra fortuna può e dovrebbe essere utilizzata un po’ meglio, crediamo.