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Non so come si può spiegare che le cose accadono perché a volte devono accadere e...i Sex Pistols dovevano esistere e sono esistiti" (Frase con cui inizia il film
The Filth and the Fury, 2000, regia di Julien Temple)
Il contesto storico/sociale nel quale esplose la scintilla era quello di una nazione che, dalla fine della seconda Guerra Mondiale, stava vivendo un progressivo disfacimento dei propri secolari valori.
Un paese che aveva vinto entrambi i conflitti mondiali; la cui strenua resistenza, invero la sola opposta in Europa, alla follia nazista risultò basilare per la futura vittoria degli Alleati; che era stato per circa tre secoli un impero vasto e sconfinato, la prima superpotenza mondiale (basti pensare che, nel 1921, si estendeva per ben 36 milioni di kmq pari a circa il 40% delle terre abitabili).
Il secondo dopoguerra segnò, tuttavia, la definitiva consacrazione degli
U.S.A. come
Nuovo Impero Occidentale sullo scenario mondiale e si materializzò così una beffa storica: le “ex-colonie” avviarono la loro definitiva colonizzazione del mondo, sulla base dei loro valori politici, sociali e culturali.
Fu una beffa difficile da digerire per il comune e radicato sentire britannico; in fondo si trattava pur sempre delle ex-colonie inglesi.
La Gran Bretagna del 1945 era un paese a pezzi, da ricostruire, ed iniziò, gradualmente, l’uscita dall’impero.