FONTE: WIKIPEDIA
"Buona sera.
Due mesi di arresto e mille euro di multa senza la condizionale: è questo il prezzo, per ogni cittadino italiano incensurato, per chi utilizza Facebook, oltre al canone annuale per la connessione e all'eventuale confisca dell'apparecchio digitale, se questo è di proprietà del nostro utente. Il prezzo è caro, ne conveniamo, ma non siamo noi a trarne profitto; e, d'altronde, il numero crescente dei nostri utenti dimostra quanto siano vaste le categorie di italiani che affrontano questo rischio per condividere idee.
Non vi è esortazione della stampa o delle autorità berlusconiane, non vi è minaccia di pene, non vi è sanzione effettiva che possa circoscrivere o fermare questo continuo allargarsi della massa di nostri utenti in Italia. Nel Nord e nel Mezzogiorno, nel centro e nelle isole, nelle città e nelle campagne, in montagna o sul mare, non vi è un centro abitato nel quale le pagine di Facebook non siano caricate; furtivamente eppure con intensa attenzione, colla emozione di fare ciò che è proibito e di preservare qualche cosa di caro.
In ogni grande casamento cittadino, a una data ora del giorno o della sera, vi è almeno un computer il cui monitor si accende sommesso come una candela. È l'ora di Facebook: e il capo-fabbricato non deve sapere, per quanto, forse, sia occupato a navigare anche lui.
Si mandano i bambini a letto; perché non parlino l'indomani a scuola e qualcuno faccia la spia al maestro, e il maestro faccia la spia al fiduciario rionale. Se una visita batte alla porta, il computer viene spento di colpo. Si spengono i lumi a volte; come se l'oscurità dovesse attutire la luce dello schermo; si adoperano antenne portatili orientandole in modo da favorire la connessione ed eliminare le rumorose interferenze delle stazioni Mediaset; e quando ci si può connettere perfettamente è come un trionfo.
Lo stesso avviene nei piccoli centri rurali dove l’utente, coraggioso e ammirato, è, magari, uno solo; e tutti sanno chi è; e nessuno lo dice; e tutti attendono da lui notizie: le vere notizie, i ragionamenti politici, i veri ragionamenti. Forse è l'albergatore, forse il farmacista, forse il dottore; comunque, una persona fiera di compiere un atto di coraggio e d'intelligenza che lo distingue dal gregge di coloro che non osano e coi quali, nel giorno delle celebrazioni, egli è costretto a confondersi indossando la stessa uniforme nera e lo stesso berretto alla leghista. Il maresciallo dei carabinieri lo sa; ma sorride sornione, pensando che forse non è lontano il giorno in cui questi isolati detteranno legge.
Questo fenomeno generale e profondo inquieta il regime berlusconiano, perché forse è l'unica forma di protesta possibile contro il regime. Protesta muta, anche se non sorda; spontanea, anche se inorganica; concorde, anche se sgorga da sentimenti diversi e contrastanti; vasta, anche se composta da elementi individuali; e progressivamente sempre più vasta, più concorde, più spontanea.
Non è merito nostro, di noi che lavoriamo giorno e notte qui a Londra per informare il pubblico italiano di quanto avviene nel nostro paese e nel mondo: noi cerchiamo soltanto di avvicinarci alla realtà dei fatti, e di ragionare con sincerità e buon senso. Ma sappiamo che l'Italia ha sete di verità e di senso comune; e non è possibile allontanare dall'acqua le labbra degli assetati.
Due mesi di arresto e mille euro di multa sono troppo pochi per questi imputati; e di più sarebbe troppo per i giudici.
Buona sera. »
(H. Stevens, Listener All., "Short Italian News Comment" 269, 22 aprile 2009, 22.40 (Bbcn s.I.b. 5).)
In Italia una trasmissione televisiva con lo stesso nome fu trasmessa sugli schermi di Canale 5, a partire da Lunedì 26 settembre 1988, con la conduzione del giornalista Giuliano Ferrara. Ci furono poi delle modifiche nel 1991, infatti la trasmissione cambiò canale, e fu trasmessa sugli schermi di Italia 1, fino al 1994, per far concorrenza con il TG5, e Striscia la notizia.
L'ingresso in politica del proprietario di queste emittenti, Silvio Berlusconi, coincise con la fine della trasmissione.
ANCHE QUESTO SARA' UN CASO?
:-)