Punta di un iceberg, ma ottimo inizio.
Così Mario Gerosa ha definito la mostra "Rinascimento Virtuale" e le iniziative ad essa correlate, nel corso di un incontro che si è svolto in-world il 4 luglio scorso, al quale siamo riusciti a partecipare nonostante le nostre difficoltà tecnico-organizzative:-)
Si è poi riferito all'Arte come concetto secondo lui da rivedere in un discorso più ampio, legato, per quanto riguarda SL, ad aspetti antropologici, sociologici e turistici. Gerosa avverte la necessità di sensibilizzare la gente su quanto di nuovo sta avvenendo, nell'ottica di dare voce ai residenti del web 2.0.
Parla di monopolio, quando osserva che il fenomeno artistico non può e non deve essere monopolizzato da coloro i quali da più tempo usano lo strumento. Ed ecco, secondo lui (ed anche secondo noi), la necessità di sprovincializzarsi, di uscire fuori da SL, aprendosi anche alla frequentazione di altri mondi e di avere una sensibilità al di sopra dei campanili e dei localismi che troviamo, invece, molto riprodotti in SL.
Anche lui ravvisa il pericolo del campanilismo e della chiusura e cita Castronova, che aveva per primo capito che i mondi sintetici devono interagire.
Ma, aggiungiamo noi, anche le persone dovrebbero interagire e non chiudersi nei loro feudi virtuali circondati da vassalli in cerca di notorietà e di gloria.
Second Life - dice sempre Gerosa - sta diventando più affidabile agli occhi dell'opinione pubblica, tanto che alcune opere in essa prodotte hanno già raggiunto quotazioni interessanti.
Saggiamente, poi, ammonisce di non farsi facili illusioni e di frenare l'entusiasmo. Al momento quello che sta affiorando - aggiunge - è il patrimonio creativo dei residenti.
Infine, a sorpresa, cita i Neupappisti, i quali, presi alla sprovvista (vedi sotto) :), aggiungono solo due parole sull'importanza e la necessità di portare avanti il dibattito e il confronto sui contenuti da loro fortemente promosso, cercato e voluto.
[10:50] Papper Papp: io stavo facendo la doccia ma vi sentivo e neupaul vi saluta tutti dal mio cellulare in viva voce
[10:50] Papper Papp: Stiamo cercando di portare avanti un confronto. L'invito che abbiamo fatto sul nostro blog è aperto a tutti.
[10:50] Papper Papp: Ci piacerebbe che crescesse un dibattito dal basso perchè è da lì che dovrebbe partire perchè frutto dell'esperienza diretta.
[10:51] Frank Koolhaas: giusto
[10:51] Papper Papp: Rinnoviamo pertanto l'invito a tutti
[10:51] Papper Papp: affinchè ci si confronti sull'arte
[10:51] Papper Papp: e sul suo senso
[10:51] Papper Papp: qui e fuori di qui
Una piccola considerazione in chiusura. Leggendo i post che hanno trattato questo evento:
Roxelo Babenco sul blog del Museo del Metaverso ;
Arco Rosca su Temperatura 2.0 circa l'evento e riguardo
il party post-evento;
PiùBlog sul quale Mexi Lane scrive "
Dunque dell’arte e della cultura prodotta in Second Life se ne parla tanto, ma per chi non sta dentro è faticoso averne consapevolezza. Chi ne sente parlare non riesce a farsi un’idea di ciò che c’è dentro, perciò cooperando nell’informazione fuori dal metaverso, pian piano si riuscirà a sensibilizzare la gente sui nuovi percorsi dell’arte e della cultura." (APPUNTO:-) !!!) pare che nessuno abbia prestato davvero attenzione alle parole di Mario Gerosa.
Nessuno riporta e discute, per esempio, il suo accorato invito a sprovincializzarsi o quello a non cadere in facili entusiasmi.
Nulla.
Alla faccia di un dibattito da sviluppare.
Troppo presi dal rito dell'auto-Web 2.0-celebrazione, del "bravissimo/a", "grandissimo/a" e "splendido/a"?
scritto e firmato da: Neupaul Palen & Papper Papp