Che il nuovo libro di Gerosa (intitolato "Rinascimento Virtuale") non sia fin troppo ottimista a partire proprio dal titolo?
Noi che viviamo dispersi e frammentati nell'Oscurantismo del Metà-Verso, accerchiati da
Owner (che spesso non lo sono nemmeno del proprio cervello) e dai loro Vassalli e Valvassori; da moderni
Servi della Gleba (ove gleba è ora tradotta con il termine camping); da
Separatisti ("RL è RL e SL è SL", quindi la negazione della centralità dell'Uomo) ed "artisti per caso in SL" smaniosi di "sperimentare cosa si prova a vivere da artista quando nella realtà non lo sei" (non esattamente come Michelangelo insomma); da
Builder che misurano la propria (ed altrui) follia creativa con il numero di prim impiegati per la realizzazione delle loro Opere (quando i grandi scultori rinascimentali ne usavano spesso solo UNO e quindi non generavano Lag) e da
PieRre che imbracciano notecard ed innalzano teleport per le loro Guerre Sante cercando coscritti per le loro vacue Crociate verso delle Gerusalemme illiberabili (e talvolta delle Sodoma e Gomorra preconfezionate); da scorribande di
Group improbabilmente barbarici ma certamente lobotomizzanti e di
Imprenditori (o aspiranti tali) che cospargono dei propri escrementi intere SIM (il problema dei rifiuti non è, evidentemente, solo una questione di RL), possiamo esserlo allo stesso modo?
Non ce la sentiamo davvero, chiediamo venia.
Avremmo desiderato moltissimo poterci unire alla Celebrazione, credeteci, ma questo post non possiamo, invece, che intitolarlo "Medioevo Virtuale".
Dov'è la Rinascita? Che si stia diffondendo una sorta di vasarismo indotto da allucinazioni pixelliane?
Qui, dai profondi e maleodoranti meandri bittici del Metà-Verso (donde noi stiamo scrivendo al lume di una candela, la cui flebile e triste fiamma trema al vento di un rinnovamento da rinnovare fin dalle basi del suo codice, e che riesce a stento ad illuminare le nostre tastiere impallidite) avvolti dalle tenebre della Ragion Imprenditoriale e del Lag da questa causata, osserviamo una Celebrazione che ci appare come una cartolina fin de siècle; capace addirittura di sortire un effetto atarassico sull'Atarassia Dominante. E non ci stupisce che le idee più vitali possano andare perdute, irrimediabilmente.
Ci è stato solennemente annunciato che il Medioevo di SL sarebbe finito. Che un Nuovo Ideale di Vita sia ormai imperante. Che una campanelliana Città del Sole fatta di Pixel sfavillanti sia dietro l'angolo quando, invece, siamo costretti ad assumere spesso degli antiemetici a causa di un semplice teleport erroneo e/o inconsulto. Si, i presupposti ci sarebbero stati davvero tutti. Ma l'Uomo è da sempre stato capacissimo di annichilirli, di tradire tutte le migliori occasioni di progresso.
Avevamo una possibilità. Quella di creare il Nostro Mondo con la Nostra Immaginazione ®. Di ripartire non dalle Caverne (e non ci riferiamo a quella platonica) ma dall'Impero della Creatività Incontaminata nello Spazio Virtuale. Ce la siamo giocata davvero male: ed eccoci qui in pieno Medioevo con l'atroce dubbio di poter davvero conoscere mai un vero Rinascimento Virtuale.
La struttura destabilizzante/destabilizzata che i più son riusciti a simulare/riprodurre è quella di una
Casta Feudale Digitale, apparentemente aperta alla condivisione (ehm Sua Altezza Web 2.0!) ma, invece, assolutamente chiusa in se stessa, che si autocelebra attraverso rituali che ci riportano sin dentro ai Monasteri Medioevali, mediante riti ancestrali organizzati e riprodotti con apposite gestures e troni sintetici; che si celebrano e si consumano attraverso chat il cui CODEX rispecchia sempre lo stesso triste monotono copione così come i tanti blog autocelebrativi presenti sul web. E pensare che di caste ne avremmo davvero tutti abbastanza... La libertà di pensiero è tollerata solo se non è espressa, se rimane segretamente racchiusa in un IM. "Certe cose si pensano, ma non si dicono": è ovvio no? (ne sanno qualcosa le Streghe). In queste chat è sconveniente parlare di realtà ("RL è RL e SL è SL", cioè una parentesi che non ha nulla a che vedere con noi stessi, no?), molto spesso lo è anche semplicemente giocare e/o ironizzare (SL è SL: un gioco ma di una serietà a volte talmente sconcertante che fa rimpiangere addiritura gli aspetti ludici che ci concede, infine, nelle sue pieghe, la RL); meglio, molto meglio, discorrere seriamente ed in modo impegnato (quasi di sinistra) di abbigliamento ed accessori per i nostri avatar, scambiarsi landmark per fare una delle cose più trasgressive della nostra epoca: lo Shopping Virtuale (e subito dopo, nella classifica delle trasgressioni in SL, troviamo le sfide a Braccio di Ferro e l'indossare un mega-joint fatto di bit). La frase più ricorrente che si ascolta nel Metà-Verso, ed in particolare ai Vernissage di Mostre Artistiche (quindi, attenzione!, frequentate dalla crema del Virtuale, quella, sia beninteso, che disprezza altamente luoghi come i Parioli; quella che è investita di una Gloria quasi divina in SL che "se ne avessimo almeno la metà della loro...") è "Che bel vestito! Dove lo hai comprato?". Questa frase l'abbiamo ascoltata, addirittura, anche nel pieno del delirio artistico del Crash Party del 15 marzo scorso di Gazira Babeli. E' questo il Rinascimento? Se il Rinascimento passa per il landmark del negozio cool di SL allora potremmo essere d'accordo. Ecco il Rinascimento Virtuale: tutti alla spasmodica ricerca dell'outfit giusto per non far sfigurare i nostri avies! Che il Rinascimento sia allora, ed in definitiva, solo un sinonimo di "Ri-vestimento"???? Avevamo inteso male noi? Infatti, a ben pensare, l'Editing Appearance ci fa assumere la posa leonardesca di un Uomo Vitruviano! Ecco, tutto torna, il puzzle logico si ricompone, il ragionamento prende alfine forma.
Ora un concetto si fa strada con maggior chiarezza nella nostra Mente: Leonardo con la sua maestria eccelsa avrebbe di certo costruito e indossato la shape giusta per ogni occasione! Michelangelo sì che sarebbe riuscito a realizzare i capelli adatti per ogni evenienza e, soprattutto, per i Vernissage!
Però Loro non sono fra noi:-( e ci troviamo immersi nel Lag basso-medioevale, fagocitati dall'oscurità convenzionale di rigidi schemi costruiti dalla scarsa immaginazione dei più, dispersi da teleport verso land ove la Fantasia è bannata e così vuote di idee tanto che si ode solo l'eco del nulla imperante, "Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare".
Ecco dove ci troviamo... e non si intravvede nemmeno l'ombra di un povero Cristoforo Colombo in partenza da Palos, nemmeno quella di un suo alt...
E bisogna stare anche molto attenti a non finire su quei roghi che quotidianamente vengono rezzati per le Nuove Streghe Digitali...
Però stiamo convergendo.
:(
Papper Papp & Neupaul Palen
Mario Gerosa
metaverso