Bollettini di Resistenza Creativa dalla Seconda Repubblica di Weimar già Repubblica Italiana
Second/Aria/Mente
Paolo Palmacci aka Neupaul Palen
(Digital Designer/Multimedia Art Director)
Fabio Felici aka Re7t Blinker
(Programming/Electronic Engineering)

Second/Aria/Mente SLurl: http://slurl.com/secondlife/Seventh%20Eye/159/219/39
Ho visto le migliori secondarie menti della mia generazione trapiantate in Second Life, affamate nude isteriche, teleportarsi per strade di avatar all'alba in cerca di bit rabbiosi, newbie dal capo d'angelo ardenti per l'antico contatto celeste con processori stellati nel macchinario della notte, che con scarsa banda e stracci e occhi Ìnfossati stavano su panchine a campeggiare nel buio soprannaturale di skyboxes a acqua fredda fluttuando sulle cime della Grid contemplando jazz, che mostravano il cervello al Linden Lab sotto gli Holodeck e vedevano angeli Lindeniani illuminati barcollanti su tetti di casermette che passavano per le università con freddi occhi radiosi allucinati di The Port e tragedie tridimensionali fra gli eruditi del teleport, che venivano espulsi dalle accademie come pazzi per aver pubblicato chat oscene sulle finestre del teschio che si accucciavano in mutande in fuck-room non sbarbate, bruciando linden dollars nella spazzatura e ascoltando gli IM attraverso il muro, che erano arrestati nelle loro barbe pubiche ritornando da Suffugium con una cintura di pixel straniati per 4D Angels...
"Howl and Other Poems" (1956): se Allen Ginsberg avesse potuto conoscere SL, probabilmente avrebbe potuto scrivere qualcosa del genere...

Allen Ginsberg
OWL
"La televisione è la realtà, e la realtà è meno della televisione"
(Professor O'Blivion in Videodrome di Cronenberg, 1983)
E Second Life non è più della televisione?
Esercizi di Nuove Forme di Controllo Mentale?

david cronenberg

david cronenberg
« Gloria e vita alla nuova carne! »
(Max Renn in Videodrome di David Cronenberg, 1983)
Sono sempre più gli Schermi da baciare esattamente come quelli da penetrare per baciarsi sempre più.
merror rayna

dino buzzati
"Virtual Information versus Real Information"

Prossimamente?
dino buzzati
Lo spettacolo andrà avanti. Uno spettacolo si conclude solo quando giunge alla sua fine prevista. Esistono, poi, spettacoli a finale aperto: i cosiddetti serial. Qui ci troviamo dinanzi ad una sottospecie di serial: un reality show. Truman ormai ha capito tutto definitivamente. Dubbi ne aveva avuti. E, nel contempo, anche speranze. Ma oramai il Gioco è svelato. Nessun ombra sopra nessun tassello. Mi chiedevano, qualche giorno fà, cosa fosse, secondo me, Second Life. Ebbene, Second Life è un Virtual Reality Show. Ha il finale aperto, nessuna conclusione è prevista dal tessuto narrativo. Ha una durata assolutamente non determinata, siamo solo noi che possiamo deciderla. Impersoniamo un personaggio (un nostro Specchio) entrando in relazione con altri personaggi. La trama si autogenera passo passo. Per questo sono falliti i tentativi dei vari Grande Fratello creati in SL. Second Life è già un Reality Show: inutile crearne altri al suo interno. Lo Spettacolo andrà avanti, allora. Perche lo deve? In questo caso no. Ci sono Spettacoli che meritano di andare avanti, altri assolutamente no. Ultimamente sto assistendo ad uno Spettacolo che si può definire con assoluta tranquillità un One-Person-Show. E che mi sta annoiando terribilmente. Per questi tipi di Spettacoli bisogna possedere qualità eccelse. Mi viene in mente, che so, Roberto Benigni: starei a sentirlo parlare da solo per ore ed ore. O Alessandro Bergonzoni. O Dario Fò. Invece questa volta siamo di fronte ad un pessimo attore. Di scarsissima cultura ed incapace di stupire. Recita un copione scontato, previsto. Il cui finale era chiaro al lettore fin dall'inizio. E' davvero una grande noia. Sto sbadigliando e sperando che si concluda il più presto possibile, non esclusivamente per me: per tutti quelli che corrono il rischio di sedersi in questa sala buia con uno schermo che se fosse spento sarebbe decisamente meglio. Ma tant'è.
Susy
merror rayna
"Non troverete nulla in Truman che non sia veritiero, non c'e' copione, non esistono copie; non sara' sempre Shakspeare ma e' autentico: e' la sua vita".
Ed Harris (Christof) in The Truman Show (USA 1998) di Peter Weir
merror rayna
«Sto seguendo un caso interessante. Ho in analisi due coppie di gemelli siamesi che soffrono di sdoppiamento della personalità. Sto per essere pagato da otto persone in una volta sola»
ZELIG (USA 1983) di Woody Allen con Woody Allen, Mia Farrow
merror rayna




